Negli ultimi giorni le temperature sono salite, ci è sembrato di intravedere la primavera con i suoi raggi di sole che hanno iniziato a scaldarci la pelle… fa bene, vero? Ci siamo sentiti come in primavera: alcuni hanno tirato fuori gli occhiali da sole, altri hanno lasciato intravedere le caviglie senza calzini, altri ancora si sono tolti il cappotto e hanno scoperto le braccia pallide…
Siamo solo all’inizio di marzo, ufficialmente è ancora inverno per diverse settimane, il sole fa capolino ma – come dicevano i nostri nonni – l’aria è ancora fresca – e il termometro continua a fare lo yo-yo… 10° al mattino, è ancora inverno, quasi 20° in pieno sole nel pomeriggio, ma fa freddo all’ombra e persino al chiuso… Per goderci al meglio le nostre giornate piene di impegni, gli spostamenti in bici per andare al lavoro, la corsa per arrivare in fretta a un appuntamento, la spesa prima delle 18:00, vogliamo vestirci bene: né troppo caldi né troppo freddi, al riparo dalle pioggerelline di marzo, comodi per muoverci, senza rinunciare allo stile. Con questi sbalzi di temperatura, non è sempre facile sapere come vestirsi con il look giusto: il cappotto invernale che tiene troppo caldo al sole, la giacca di jeans o di pelle di mezza stagione che non tiene abbastanza caldo al mattino… Allora, cosa fare per vestirsi bene in questi giorni di transizione climatica?
Conoscete il “layering”?
"Layer" significa "strati". Il "layering" non è né una tecnica di cura dei capelli, né una tendenza culinaria, ma è la buona vecchia tecnica della cipolla: vestirsi in modo intelligente e versatile sovrapponendo 3 strati per essere sempre ben equipaggiati in ogni momento della giornata. Basta con il look da pupazzo gonfiabile: l’importante non è sovrapporre 20 strati, ma solo 3 ben scelti. Stiamo preparando un articolo completo sull’argomento, ma ecco cosa dovete ricordare:
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uno strato di base a contatto con la pelle: una maglietta o un top aderente e sottile (effetto “seconda pelle” per trattenere il calore emanato dal corpo ed evacuare l’umidità) e morbido (per garantire il massimo comfort e non irritare la pelle). Potete optare per materiali naturali (cotone biologico, misto lana e seta…) o per un tessuto termico più tecnico: l’importante è non sudare eccessivamente, sia per regolare la temperatura corporea sia per sentirvi a vostro agio per tutta la giornata.
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uno strato intermedio isolante, non troppo aderente per consentire all’aria di circolare. Naturalmente, potete indossare un maglione o un gilet in un bel tessuto naturale. Ma il nostro consiglio è di scoprire Fudoon, il cappuccio da infilare. Caldo, leggero, idrorepellente, comodo, pratico da indossare e da togliere, facilmente trasportabile ovunque, questo Cappuccio imbottito il vostro miglior alleato per affrontare con stile la giornata e le sue temperature ora invernali, ora primaverili. Al mattino, uscite ben coperti e comodi nel vostro Fudoon. Se piove, basta tirare fuori il cappuccio e proteggersi la testa. Un colpo di vento? Basta stringere il cappuccio per restare al caldo e con i capelli in ordine. Un colpo di caldo? Togli il tuo Fudoon un attimo e riponilo facilmente nella sua custodia da trasporto. Un momento di stanchezza? Dai una sferzata di energia al tuo look con i colori vivaci del tuo Fudoon E sopra cosa si indossa? È facile:
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uno strato esterno: in pieno inverno, consigliamo di optare per un cappotto o un parka. Ma nella mezza stagione come in questo periodo, piuttosto soleggiata con forti sbalzi di temperatura nell’arco della stessa giornata, vi consigliamo un’opzione più leggera e confortevole che si abbinerà perfettamente al vostro Fudoon tirate fuori la vostra giacca di jeans o di pelle preferita oppure il vostro trench (che sicuramente hanno trascorso l’inverno nell’armadio). Abbinati alle vostre Fudoon, sarete pronti ad affrontare l’intensa giornata che vi aspetta.
Libero e al caldo a Fudoon
Ci si dimentica delle mani occupate da un brutto ombrello che finiremo per perdere (ancora!), dei capelli bagnati e arruffati, della goccia di pioggia che scende lungo il collo, della corrente d’aria che si insinua in gola. Basta anche con gli arrivi in ufficio con l’aspetto da omino Michelin, gli strati di vestiti che ci ingombrano e limitano i nostri movimenti, il colpo di calore nel bel mezzo del pomeriggio. Non ne sentirete la mancanza… Indossate e togliete il vostro cappuccio Fudoon un solo gesto e godetevi la libertà di movimento!
Del resto, la giornalista Caroline Ithurbide, sempre alla ricerca di prodotti innovativi e ben concepiti perla suarubrica “Vie pratique” nel programma “William à midi”, ha scoperto il cappuccio Fudoon lo ha indossato sul set di C8.
Caldo proprio dove serve, quando serve
Fudoon, il cappuccio da infilare, ti tiene al caldo proprio dove serve, proprio quando serve. Questo Cappuccio imbottito le parti essenziali del corpo da mantenere al caldo: la gola, il petto, il collo, la nuca e la testa. Essendo fondamentali per la termoregolazione del corpo umano, sono proprio queste le parti che devono essere mantenute alla giusta temperatura.
A differenza di un classico piumino, Fudoon mantiene il calore Fudoon nelle parti del corpo più essenziali: priva di giromanica, è progettata per non riscaldare le ascelle, che mantengono naturalmente la propria temperatura, evitando così un’inutile sudorazione.
E non appena il vostro corpo si riscalda grazie a un raggio di sole o a un’attività fisica, togliete e riponete il vostro cappuccio Fudoon con un solo gesto per godervi la dolcezza della primavera…